Trend Tips

Social shopping e serendipity virtuale

Social, interazione, rete, co-creazione. Sono queste le parole chiave della nostra era, dove le connessioni e i flussi di informazione viaggiano orizzontali, oltre che veloci. Un’informazione che con il web e i social media è diventata più accessibile a tutti, e che da tutti può essere creata, influenzata, plasmata. Chiunque può generare contenuti, condividerli e diventare un influencer all’interno del proprio network. Ed oltre, perché si sa, le reti sono ecosistemi vivi, mutevoli e senza soluzione di continuità.

E lo shopping in tutto ciò? Lo shopping e il marketing hanno trasformato quella che poteva essere una minaccia in un’opportunità. Ed ecco che si ribalta il modello tradizionale di business e si passa da una strategia di promozione push e top-down ad una formula pull, bottom-up, in cui sono gli stessi consumatori a co-creare il valore del brand.

fancy-erick

In questo trend si inseriscono siti come The Fancy, un social media simile a Pinterest e Tumblr dove gli utenti diventano curatori di prodotti, di marchi, di trend. L’utente registrato carica la propria segnalazione sulla piattaforma e si fa così promotore del prodotto, ma soprattutto comunica agli altri cosa gli piace, cosa desidera, chi è. Su The Fancy possiamo navigare e lasciarci ispirare da una lista infinita di segnalazioni – tutte rigorosamente user-generated – finché non troviamo il prodotto che ci identifica, di cui non conoscevamo nemmeno l’esistenza ma di cui non possiamo più fare a meno. Un acquisto impulsivo dunque, che fa leva sull’entusiasmo di una serendipity virtuale e che viene facilitato dalla comodità di acquistare con un solo click direttamente dalla piattaforma.

Simile a The Fancy sono Svpply, che a sua volta propone l’esperienza di social shopping in chiave curatoriale e personalizzata, Wanelo (da want-need-love) il cui nome stesso detta l’urgenza dell’acquisto, Pickie e Cooltip (il primo sito di social shopping italiano), piattaforme integrate con Facebook dove l’utente riceve raccomandazioni di prodotti da acquistare sulla base dei propri interessi e dei likes dei propri amici, e Getmine, un social network tipo Twitter dove al posto dei tweets comunichiamo al mondo quali sono stati i nostri ultimi acquisti.

Chi l’avrebbe mai detto che dai Tupperware party saremmo arrivati fin qui?

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