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Teorie e tecniche del lasciarsi

Ci siamo da poco lasciati alle spalle l’ultimo San Valentino e la celebrazione dell’amore, ma se volessimo invece celebrare o, semplicemente, superare la fine di una relazione?
Una domanda che trova risposta, ad esempio, nel Museum of Broken Relationships, progetto espositivo ideato da Olinka Vištica e Dražen Grubišić che ha attualmente una sede stabile a Zagabria ma, al contempo, rimane una mostra itinerante partecipativa già approdata in numerose capitali europee, americane e asiatiche.
L’idea alla base dell’esposizione è di creare un rituale che attraverso la donazione degli oggetti rappresentativi delle passate relazioni permetta non solamente il distacco dalla materia densa di memoria ma anche la creazione di qualcosa di nuovo: il Museo delle relazioni finite.
“Our societies oblige us with our marriages, funerals, and even graduation farewells, but deny us any formal recognition of the demise of a relationship, despite its strong emotional effect”, spiegano – consapevoli della mancanza di modalità per affrontare la fine di un amore – i creatori del progetto nel sito web.
Cosa si può trovare in mostra in questo singolare museo? Ad esempio, un abito da sposa indossato da una donna tedesca per il suo matrimonio (ovviamente, ormai, finito) in Grecia o un nano da giardino finito sul parabrezza della nuova auto dell’ormai ex compagno di una donna di Ljubljana il giorno in cui fu sancita la fine della loro storia.
Museum of Broken Relationships

Extherapy si propone, invece, di “offrire un elisir di felicità” per curare i “sintomi dell’abbandono”. È un’iniziativa del network di negozi dell’usato Mercatopoli che all’interno dei propri punti vendita ha destinato uno spazio dedicato ai regali degli ex di cui ci si vuole disfare. Si possono portare “tutti i regali o gli oggetti che ci ricordano la passata storia d’amore”, consegnarli al personale che li inserirà nel tavolo Extherapy, aspettare che altri li acquistino e ritirare il ricavato. “Una vera occasione per monetizzare e liberarsi del pensiero, per uscire e fare altro, per non arrovellare mai più il pensiero attorno a quel dolore che fatica a essere scacciato”. Sul sito dedicato all’iniziativa è presente anche un forum in cui sia chi è stato lasciato sia chi ha lasciato può raccontare la propria storia e, come auspicato dagli organizzatori, “iniziare un percorso mirato a sentirsi meglio e a lasciare spazio ad una nuova avventura”.
extherapy
“Seppellire il passato e avanzare verso un nuovo domani” è, invece, l’idea che ha guidato Jill Testa a creare Wedding Ring Coffin, delle piccole bare dove riporre la fede nuziale dopo il divorzio. È possibile personalizzare il proprio cofanetto con una targa in ottone con inciso un messaggio che aiuti a sancire meglio la fine della relazione. Si può scegliere, ad esempio, tra “R.I.P”, “Six feet isn’t deep enough!”, “Bury the past and move on a new tomorrow”, oppure creare il proprio personale epitaffio per l’anello e tutto ciò che rappresenta.
Wedding ring coffin

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